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Varsavia: una capitale fuori dalle guide

Varsavia, una città tutta da scoprire. Non a misura d'uomo, ma sicuramente a misura di monopattino.



Dopo lunghi dibattiti sulla prossima meta abbiamo optato per Varsavia. Lo scorso anno abbiamo visitato Cracovia --> per saperne di più ecco il link all'articolo

e siamo stati così piacevolmente sorpresi dall'ordine e dalla pulizia polacca che abbiamo deciso di tornare, questa volta nella capitale: Varsavia.


Per chi avesse un budget limitato Varsavia è davvero un'ottima soluzione. Ryanair offre voli a prezzi davvero vantaggiosi, circa 50 euro andata e ritorno (venerdì-domenica).

Ci sono inoltre molti appartamenti disponibili su booking, per chi volesse risparmiare qualcosina cucinando a casa, ma anche ottimi hotel a prezzi davvero accessibili.

Dettagli del viaggio


Volo Ryanair: Bergamo - Varsavia Modlin (e ritorno): 50 euro a persona

Link: https://www.ryanair.com/it/it/

Hotel Motel One Varsavia-Chopin: 3 notti nel cuore della città: 188 euro una camera doppia.

Link hotel: https://www.motel-one.com/en/hotels/warsaw/hotel-warsaw-chopin/



Come arrivare dall'aeroporto al centro di Varsavia


Se siete tra i fortunati che atterranno a Varsavia Chopin, non avrete grossi problemi a raggiungere il centro, che dista una decina di chilometri. Situazione diversa per chi arriva con Ryanair che invece atterra nell'aeroporto di Varsavia Modlin (link per maggiori dettagli sui collegamenti da/per l'aeroporto).

Questo aeroporto dista infatti 40km dal centro città. Ci sono varie possibilità:

1. taxi / uber: noi abbiamo optato per questa soluzione all'andata, in quanto il nostro aereo atterrava a mezzanotte ed il prezzo era più che accettabile. Con booking 33 euro, taxi per 2 persone --> Link per booking taxi

2. Modlin bus: è il servizio che offre dei transfer da e per l'aeroporto al centro, fermata Palazzo della Cultura e della Scienza. I biglietti sono acquistabili online oppure nelle biglietterie nei pressi del palazzo: Link al sito

Varsavia si è presentata fin da subito come misteriosa ed affascinante, una vera e propria capitale fuori dalle guide. Cercando online ho capito fin da subito che sarebbe stato impossibile fare affidamento sulla cara e fidata Lonely Planet, così mi sono recata in biblioteca e sono tornata a casa con tre diverse guide, un po' datate, di Varsavia.

Mi chiedo perché questa capitale non si sia guadagnata un posto tra le guide più moderne e aggiornate.




Giorno 1


Nonostante siano solo gli inizi di ottobre, la sfortuna vuole che il tempo sia particolarmente brutto, con temperature davvero rigide. Ci eravamo già preparati portando maglioni pesanti, giacca invernale e tanto di cappellino.

Siamo pronti a sfidare il freddo e usciamo alla scoperta di Varsavia. La città ci mostra subito di essere una capitale sì a misura d'uomo (per le molte vie pedonali), ma soprattutto a misura di monopattino. Ci sono tantissime postazioni sparse in ogni angolo della città che permettono di noleggiare uno di questi mezzi, ovviamente elettrici, e di spostarsi rapidi tra le vie. Ci ripromettiamo di provarlo.


Palazzo Radziwill

Al momento però percorriamo la Via Reale, ricca di negozi e bar, in direzione Stare Miasto e della sua piazza riccamente colorata. Durante il tragitto ci imbattiamo nell'imponente Palazzo Radziwill, casa del presidente di Polonia, nella Chiesa di San Martino e in numerosi parchi con affascinanti statue. Proseguendo nella nostra passeggiata incontriamo la Statua di Niccolò Copernico e arriviamo in una grande piazza. Al centro sorge l'imponente e maestosa Colonna di Sigismondo, mentre ai lati ritroviamo case dai mille colori e il bellissimo Castello Reale.




Castello Reale di Varsavia

Svoltando tra una viuzza e l'altra sbuchiamo all'improvviso nella bellissima Piazza del mercato della città vecchia. Ricca di colori, case con balconi fioriti ed intarsiati. Musicisti, pittori e artigiani si sbizzarriscono nelle loro attività. Scattiamo qualche foto alla famosa statua della sirena, che sorge proprio al centro della piazza.

Continua a leggere per scoprire la leggenda della sirena di Varsavia

Artista di strada in Piazza del Mercato, sullo sfondo la statua della sirena

Ci rilassiamo un po', prima di entrare nello stravagante Museo dell'Illusione. Il costo dell'ingresso è di 32 zloti.

Per maggiori dettagli sugli orari di apertura: link

La ragazza alla cassa è molto gentile e ci accompagna nel primo tratto della nostra visita, spiegandoci alcune installazioni. La visita è divertente e piacevole. Usciti decidiamo di cercare un posto per il pranzo. Giriamo tra le vie senza una meta precisa e quasi senza accorgercene sbuchiamo sulle mura delle città, trovando il Barbacane di fronte a noi.



Mangiamo in un locale poco distante: Podwale 25 Kompania Piwna. I prezzi non sono alti, prendiamo una porzione dei famosi ravioli polacchi, una zuppa di pollo e un secondo a base di pollo arrosto e patate. I primi erano nella media, mentre la carne era davvero deliziosa e le patate succulente.


Dopo pranzo ci prendiamo un po' di tempo per gironzolare nei dintorni, dove vediamo la Casa di Marie Curie (per maggiori dettagli su orari e prezzi: http://www.mmsc.waw.pl/ ). Dopo una buona merenda rientriamo in hotel e, dopo un breve riposino, siamo pronti per l'uscita serale.


Cheesecake deliziosa

I locali non mancano sulla Via Reale e noi decidiamo di entrare in uno specializzato in ravioli, i cosiddetti Pierogi. L'ambiente è accogliente, il cibo delizioso. Una porzione di 9 ravioli (enormiiii) costa 24 zl, cioè circa 6 euro. Il pasto è più che completo e usciamo rotolando.

Non perdetevi una buona cena in questo ristorante: Restauracja Zapiecek



Giorno 2


La giornata è uggiosa, decidiamo di incamminarci verso il Quartiere di Praga per una visita al Museo degli Ebrei polacchi e allo storico Bazar Rozyckiego. Per arrivare in questo quartiere dobbiamo attraversare un ponte che collega le due parti della città. Proprio qui incontriamo al seconda sirena di Varsavia. A questo punto direi che è d'obbligo parlarvi della leggenda che circonda queste statue (l'altra si trova nella piazza del mercato della città vecchia).


"Secondo alcuni la sirena di Varsavia non è altro che la sorella della sirena di Copenaghen, che a differenza di quest'ultima decise di proseguire il viaggio alla ricerca di un luogo dove stabilirsi e lo fece proprio a Varsavia".


"Un'altra leggenda invece racconta di due sirene bellissime che giunte nel Mar Baltico decisero di dividersi. Una infatti volle stabilirsi sulle coste della Danimarca, nella città di Copenaghen, mentre la seconda proseguì fino alla Vistola. Qui la Sirena trovò numerose reti con pesci impigliati e notte dopo notte li liberava pazientemente. I pescatori non si davano pace e una notte rimasero sulle sponde del fiume per capire cosa stesse accadendo. Fu così che trovarono la sirena intenta a sbrogliare le reti. Sentendone il canto e ammaliati dalla bellezza, i pescatori non si arrabbiarono. La notizia della presenza della sirena si diffuse rapidamente e uno spietato mercante decise di catturarla. La sirena piangeva disperata, lontana dalle acque e chiusa in una gabbia. I pescatori della città la trovarono e la liberarono. Da allora la sirena promise agli abitanti di Varsavia che li avrebbe sempre protetti da ogni pericolo".



La camminata è di circa 30' e il vento freddo non aiuta sicuramente. Nel corso del nostro incedere notiamo grandi cambiamenti nel paesaggio attorno a noi: lasciamo la moderna Varsavia ed entriamo in un quartiere più "genuino", che sta lentamente cambiando, sostituendo fatiscenti edifici con strutture moderne.


Passeggiando raggiungiamo il Museo della Vodka Polacca. Questo antico stabile, oggi perfettamente ristrutturato, permette ai visitatori di ripercorrere la nascita della vodka polacca dalle origine, alla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. La guida era ben preparata. La visita dura circa un'ora e si è conclude con l'assaggio di tre differenti tipi di vodka polacca, accompagnati dalla spiegazione di un sommelier.

Costo ingresso: 40 zl

Visita guidata: inglese (su prenotazione anche in italiano)

Sito web: https://muzeumpolskiejwodki.pl





Usciti decidiamo di gironzolare in quell'area, ricca di negozi e ristoranti. Decidiamo di percorrere un altro tratto di strada a piedi fino a raggiungere il Museo del Neon. La struttura esterna è affascinante e l'interno non è da meno. Storiche insegne al neon, donate da privati ed associazioni, risplendono tra i corridoi di questo insolito museo.

Prezzo: 13zl

Un po' alto se messo in rapporto al numero di oggetti contenuti, ma merita comunque la visita data la sua unicità.

Sito web: http://www.neonmuzeum.org/?LMCL=UGJMnW




Finita la visita apriamo Google Maps e.... tempo previsto per il rientro 40' a piedi. Siamo troppo stanchi ed è così che decidiamo di scaricare l'applicazione Lime e di noleggiare un comodo e veloce monopattino elettrico. Il tempo di prendere confidenza con il mezzo e sfrecciamo rapidi sulla pista ciclabile che si ritrova praticamente in tutta la città. In poco più di 15' arriviamo all'hotel.

Prezzo per 15', circa 3.5km : 5euro.

Un po' caro, senza contare che non abbiamo ben capito come siamo arrivati a quella cifra visto che nella moneta locale avremmo pagato circa 12zl (circa 3 euro). Nonostante questo ci siamo sicuramente divertiti e abbiamo risparmiato un bel po' di strada.

Per saperne di più su Lime



Giorno 3


Ormai il nostro viaggio a Varsavia sta giungendo al termine. Per quest'ultimo giorno in questa "capitale fuori dalle guide", abbiamo deciso di andare al famoso Lazienki Park e Ujadowski Park. Il primo parco è famoso per un palazzo, chiamato il "Palazzo sull'acqua". L'atmosfera è davvero molto bella: famiglie con bambini, anziani a passeggio con i loro cani, curiosi scoiattoli intenti a raccogliere ghiande, turisti alle prese con mille fotografie... Passeggiamo per i lunghi viali alberati, ci godiamo il sole dopo due giorni di tempo di nuvole.





Varsavia è una città capace di rispondere a tutte le esigenze, bella e accogliente. Torniamo verso il centro storico per acquistare qualche souvenir, dopo di che ci dirigiamo verso Palazzo della Cultura e della Scienza.

La sera prima avevamo in programma la salita del palazzo per avere una vista completa di tutta la città. Purtroppo, nonostante l'orario di chiusura fosse alle 22 e alle 20.30 eravamo lì, non abbiamo potuto acquistare i biglietti perché la biglietteria aveva già chiuso (per maggiori dettagli vi lascio il link: http://www.pkin.pl/eng ).


Il nostro Modlin Bus in direzione aeroporto parte alle 15.25 e a causa dei bagagli decidiamo di rinunciare alla vista dall'alto della città. Prendiamo un caffè al bar per sfuggire al vento freddo che inizia a soffiare, e attendiamo di rientrare in Italia, felici e soddisfatti della nostra vacanza alla scoperta di questa città "fuori dalle guide".



Grazie per averci seguito.


Speriamo, come sempre, che i nostri consigli vi siano utili!


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A presto


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About Us

Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

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