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Una settimana a New York

Aggiornato il: mar 27

Dopo aver a lungo programmato il nostro viaggio a New York è finalmente arrivato il giorno tanto atteso. Si parte!!! #plantravellive #newyork #programmadiviaggio


Non perdetevi la nostra avventura a New York! Seguiteci su Instagram per vedere fantastiche foto e continuate a leggere per scoprire una città sorprendente.




Arriviamo a New York nel primo pomeriggio. Atterrati a JFK ci attende una lunga coda all'immigrazione.

Armatevi di tanta pazienza perché i tempi sono davvero biblici

Una volta recuperati i bagagli ci dirigiamo all'uscita. Ci sono vari modi per raggiungere Manhattan: bus, treno oppure taxi. Alla fine abbiamo optato per quest'ultima soluzione: la tratta ha una tariffa fissa (80-100$) ed essendo in quattro la spesa era abbordabile!

Il nostro arrivo in città è da film: Yellow cab and welcome to NYC!


L'hotel è davvero in una posizione centralissima. Ci accomodiamo in stanza e gironzolando un po' scopriamo che all'ultimo piano c'è un buffet gratuito a tutte le ore: dolce, salato, the, caffè, acqua... e dalle 17 vino!!! La città ci da così il suo benvenuto!


Questo extra gratuito offerto dall'hotel si rivelerà davvero prezioso. NY è una città molto cara e risparmiare su colazione e bottigliette d'acqua è già un ottimo inizio.

Il Club Quarters Hotel Grand Central si trova nel cuore della città. C'è una fantastica vista sui grattacieli e sul Chrysler Building.

Fare colazione osservando la città che si sveglia non ha prezzo!

Per chi si fosse perso il primo articolo sulla Grande Mela, Planning our trip to New York City, la scelta dell'hotel è stata pensata e ripensata. Alla fine ci ha pensato booking a convincerci con un ottimo rapporto qualità prezzo!

Al nostro arrivo le temperature sono miti e decidiamo di approfittarne per fare un giro di perlustrazione nelle zone circostanti l'hotel. Ammiriamo la bellezza del Chrysler Building. Questo edificio fu costruito nel 1930 e, sulla cima, la guglia ricorda la griglia di un radiatore, i visitatori possono accedere soltanto all’atrio. Svoltando a destra lungo 42nd street vediamo il Chanin Building, un tempo sede di uno dei più grandi costruttori di New York. Come dice il nome del nostro hotel, nelle vicinanze si trova la famosa Grand Central Terminal. Questa stazione è stata costruita nel 1871 da Vanderbilt, ma fu poi demolita perché troppo piccola e ricostruita nel 1913.


L’edificio ha una struttura in acciaio ricoperta con marmo e stucco. In cima alla facciata vi sono le statue di Mercurio, Ettore e Minerva.

L'interno della stazione è davvero bellissimo, ti riporta al passato. Quest'area è sempre molto frequentata e i negozi all'interno offrono cibi di ogni tipo a pendolari, studenti e turisti affamati.

Camminiamo tra i corridoi di questa sorprendente stazione. Restiamo affascinati e ci lasciamo trasportare...


Usciti dalla stazione decidiamo di incamminarci verso Central Park. Siamo davvero curiosi di vedere questo luogo per molto tempo visto solo in tv. L'aria inizia a farsi più frizzante e pian piano che ci avviciniamo al parco il sole inizia a tramontare, offrendoci uno spettacolo unico.

La zona brulica di persone: famiglie con bambini, turisti, cocchieri, ciclisti, corridori, giocatori di baseball, ragazzi, coppiette... un'atmosfera davvero unica. Deliziandoci con un hot dog preso da una delle mille bancarelle ammiriamo il nostro primo tramonto newyorkese, chiedendoci quali sorprese ci riserveranno i prossimi giorni.



La serata inizia, e anche se molto stanchi per il jet lag, ci dirigiamo verso Times Square! Le luci si accendono e la prima notte a New York è alle porte. Camminiamo con la testa rivolta verso l'alto, gli occhi si muovono veloci per cercare di cogliere ogni dettaglio, ogni luce ed imprimere tutto nella memoria. Affamati ci dirigiamo al famoso ristorante Bubba Gump Shrimp, siamo dei fan di...

Corri Forrest, corri!!!

La fila è chilometrica, il tempo d'attesa superiore ad un'ora. Decidiamo di prenotare per il giorno successivo e ci fermiamo in un piccolo locale sulla via del ritorno verso l'hotel. Stanchissimi ci addormentiamo, felici di non aver ceduto al jet-lag prima delle 22 e di aver visto fantastici posti nelle prime ore a New York.



Giorno 2


GOOOOOOOD MORNING AMERICA!!!


Il bel sole di ieri è già un lontano ricordo. Ci svegliamo e le nuvole sovrastano la città, il cielo è grigio e un vento freddo attraversa ogni angolo della città. Ci dirigiamo verso Central Park.Durante la nostra passeggiata incontriamo la famosa Statua di Balto. Arrivati sulla 72nd Street, giriamo a sinistra, fino a raggiungere Strawberry Fields.


Questa zona è stata restaurata da Yoko Ono in onore di John Lennon e la forma è quella di una lacrima. In questo giardino arrivarono doni da tutto il mondo tra cui un mosaico con la scritta Imagine. Spostandoci poi a destra lungo la zona di Cherry Hills vediamo Bow Bridge. È considerato il ponte più bello del parco e collega le due parti del lago.

In questa domenica di aprile nel parco si sta svolgendo una corsa di sole donne. Il numero di partecipanti è davvero incredibile considerando il clima gelido.

Gironzoliamo per il parco senza meta, ripromettendoci di tornare per un giro in bici attorno a questo immenso spazio verde, il polmone di New York.


NB: Molte zone del parco sono una meta imperdibile per il Bird Watching. Durante il nostro girovagare ci imbattiamo in fantastici volatili dai colori sgargianti.

La prossima tappa di questa mattinata è il fantastico Museo di Storia Naturale

Il costo dell'ingresso è di 25$ a persona, ma avendo acquistato il city pass ci dirigiamo semplicemente alla biglietteria per convertire il pass in biglietto ed in pochi minuti entriamo.

Siamo pronti a lasciarci meravigliare da questo immenso museo, famoso per il film con Ben Stiller: "Una notte al museo"


 La visita occupa molte ore, almeno 3. Usciti siamo affamati e ci lanciamo sulla prima bancarella di hot dog, consapevoli di non poter attendere oltre.

Il programma della giornata prevede una sosta alla famosa: Columbia University, St. Paul Chapel e Riverside Church.

In questa chiesa stanno organizzando un concerto quindi non c'è la possibilità di entrar. La zona sembra deserta, ma sicuramente il freddo non facilita le cose.


Dopo una merenda da Dunkin Donuts rientriamo infreddoliti in hotel. Il vento è insistente e freddo. Sembra una giornata invernale e non fine aprile. La fortuna non ci assiste. Dopo una doccia calda e qualche strato extra di vestiti siamo pronti per la cena.

Bubba Gump ci aspetta

Per chi ha visto il film di Forrest Gump non può perdersi una visita in questo ristorante. Nonostante si trovi nel cuore di Time Square i prezzi sono abbordabili, le porzioni infinite e..

Attenzione ai cibi piccanti, perché lo sono davvero tanto!




Time Square... che atmosfera! Che caos, quanta gente, quante luci...

Passiamo la serata in zona e passeggiamo lungo la 5th avenue, ripromettendoci di tornare per lo shopping.La giornata è giunta al termine. Congelati rientriamo in hotel, ma prima di dormire ci dirigiamo all'ultimo piano per bere un the caldo e ammirare le luci della città.



Giorno 3

Che bella mattina primaver...... AH NO!

Ci svegliamo con il telefono che suona senza sosta. Ci informa di un'allerta meteo e più precisamente allarme allagamenti.


Le fermate della metropolitana sono chiuse e la pioggia scende incessante. Il traffico è intenso, muoversi a piedi impossibile. Prendiamo dei dolci per la colazione e ci rintaniamo all'ultimo piano dell'hotel. Nonostante l'attesa il tempo non sembra cambiare, quindi decidiamo di chiamare un taxi e di andare da Macy's, che si trova a pochi isolati di distanza.

Macy’s, il più grande negozio del mondo che occupa un intero isolato e una superficie di 186.000 metri quadrati. A primavera si tiene una mostra di fiori che attira milioni di visitatori.


Gironzoliamo un po' tra i negozi, nella speranza che nel frattempo il tempo migliori. Dopo un'oretta circa la pioggia è meno insistente.

Prossima tappa: Chelsea Market: (aperto 7-22 lunedì e sabato e 8-21 la domenica). È un centro commerciale con area di ristorazione al coperto in cui è possibile mangiare cibi esotici e trovare souvenir interessanti. Pranziamo qui, è davvero molto frequentato e c'è l'imbarazzo della scelta. Questo posto si dimostra davvero interessante, ogni angolo riserva sorprese e ci riporta nel passato.


Il tempo cambia rapidamente e nel primo pomeriggio il cielo sopra di noi è azzurro. La pioggia incessante della mattina sembra già un ricordo lontano. Ne approfittiamo per una passeggiata lungo la High Line.

La High Line è un'ex ferrovia sopraelevata, riqualificata come parco cittadino. Restano tracce dei vecchi binari, ma gli alberi e il prato verde sono gli indiscussi protagonisti.


Camminiamo, camminiamo e ancora camminiamo... prossima meta una delle piazze più famose al mondo per il suo albero di Natale e la pista di pattinaggio... avete già capito di cosa parlo??

Rockfeller Center

Arrivati al centro e vedendo il cielo terso ne approfittiamo per prenotare la salita al Top of the Rock, anche questa attrazione è inclusa nel City Pass, altrimenti il costo sarebbe di 37$. L'ingresso è tra un'ora. Ne approfittiamo per un giro nella zona e per osservare grandi e piccini divertirsi sulla pista di pattinaggio.


New York è una città frenetica e in continuo movimento. Lo stesso vale per il tempo. Un attimo prima c'è il sole, poi diluvia e poi torna ad esserci il sole...

Iniziamo la salita al Top of the Rock. Ci sono due livelli differenti.


Nonostante il cielo grigio la vista sull'Empire è davvero stupenda e la città assume sfumature diverse vista da questa prospettiva.

Rientriamo in hotel nel tardo pomeriggio. Doccia, un po' di relax e siamo pronti per la cena. Che dire...il ristorante più buono di tutto il viaggio.

Tornerei oggi a New York anche solo per mangiare lì!!!

Ristorante giapponese. un izakaya, una "bettola": Udon West, 46th street, tra Lexington av e 3rd avenue.

cavolo detta così mi sento proprio in un film americano!

Locale piccolo, entrando sembra di essere in uno scantinato, ma per una come me che ama il Giappone è il paradiso. Cibo tradizionale, fresco, di ottima qualità. Udon deliziosi e prezzi più che onesti. Per quelle poche ore e svariate cene (lo ammetto ci siamo tornati più volte perché la tentazione era troppo forte) ci siamo sentiti nel Paese del Sol Levante. Senza nulla togliere a New York, i prezzi nei ristoranti sono "altini"e spesso la scelta ricade su: carne, hamburger, patatine o qualche insalata con molta salsa. Qui siamo riusciti a trovare un'ottima alternativa al cibo americano con udon, riso, pesce... LOVE IT!!!!

Grazie New York e grazie Udon West! Andiamo a letto felici e impazienti di scoprire cosa ci riserva la giornata successiva.

Giorno 4


La sveglia suona presto, moooolto presto,

ma la città è già in fermento. Sono le 7.30 circa, colazione e via si parte. Andiamo alla Grand Central, linea verde 5 fermate fino a Bowling Green Subway Station. Appena usciti dalla metro ci troviamo di fronte alla US Costum House. L’edificio è uno dei più bei esempi di Beaux-Arts. Vi sono ben 44 colonne ioniche e 4 statue di donne che rappresentano i continenti e di fronte all’ingresso c’è un ritratto di Greta Garbo. Proseguiamo a piedi verso sud fino all’ingresso di Battery Park dove troviamo Castle Clinton National Monument. Ci rechiamo alla biglietteria per convertire il City Pass in ticket. Il traghetto per arrivare ad Ellis Island e Liberty Island è gratuito, ma quello che si paga è proprio l'accesso alle isole. Il primo traghetto è alle 9.30. Superati i controlli siamo pronti per partire. La giornata è "stranamente" fredda, un vento gelido soffia incessante. La prima fermata è Liberty Island, ma resistiamo alla tentazione di gettarci subito verso la Statua della Libertà.

Proseguiamo fino ad Ellis Island.. perché direte voi...


Durante le mie ricerche pre-partenza ho scoperto che molti scelgono come prima tappa Liberty Island per poi proseguire ad Ellis Island. Vi sono due traghetti che offrono questo servizio: uno che parte da Battery Park ed uno che parte dal New Jersey. Quello del New Jersey fa come prima fermata Ellis Island e poi Liberty. In breve tempo quindi le code di fronte al museo dell'immigrazione sono davvero lunghe. Andandoci direttamente senza fermarsi alla prima fermata di Liberty Island permette di entrare per primi ed evitare così lunghe attese.


Tutto va secondo i piani...ADOROOOOO!

La maggior parte dei turisti scende a Liberty Island e siamo il primo traghetto a raggiungere Ellis Island. In pochi minuti ci vengono consegnate le audio guide in italiano e inizia il nostro viaggio alla scoperta di questo fantastico pezzo di storia.


La visita dura circa 2 ore e 30. Le cose da vedere sono moltissime, l'audio guida è davvero ben fatta. Spiegazioni chiare, precise, con tanti aneddoti e mai noiose. Dirigendoci all'uscita vediamo una lunghissima coda alla biglietteria e anche tantissime persone ferme tra i corridoi.

Dopo il balletto della felicità per aver evitato una lunga attesa


Riprendiamo il traghetto per Liberty Island. Purtroppo il vento non è diminuito e ammirare l'imponenza della Statua della Libertà diventa difficile. Non ci sono ripari e forti raffiche di vento attraversano l'isola.

Infreddoliti aspettiamo il traghetto per tornare a Battery Park. Sulla via del ritorno ammiriamo la vista di Manhattan

Come da programma rientriamo per le 13, ma c'è un piccolo disagio. Il vento è talmente forte e le acque mosse da non permetterci di scendere dal traghetto per almeno 10 minuti. L'imbarcazione sbatte violentemente sulle boe, appena la situazione sembra migliorare ne approfittiamo per scendere rapidi. Siamo tra i primi a sbarcare e appena toccata terra le onde riprendono a muovere rapidamente avanti e indietro il traghetto, interrompendo nuovamente lo sbarco.


Usciti da Battery Park risaliamo lungo Broadway Road dove incontriamo Bowling Green e il famosissimo Charging Bull, simbolo di Wall Street. Quest'opera fu collocata dallo scultore di Modica una notte del 1989 di fronte a Wall Street dove fu poi rimossa. Pesa 3200 kg e simboleggia la forza, la potenza e la speranza degli statunitensi nel futuro, in seguito al crollo della borsa.

Camminando in questo quartiere incontriamo differenti edifici: Trinity Church, eretta nel 1846, un tempo era il più alto edificio della città; Federal Hall, ex dogana sulle cui scale c’è una statua in bronzo di George Washington, e dal 2006 ospita una mostra permanente sulla costituzione; San Paul’s Chapel, una chiesa costruita prima della guerra d’Indipendenza in stile georgiano e di fronte ad essa At&T building, l'edificio con il maggiore numero di colonne al mondo.

Alzando gli occhi al cielo non si può non notare la Liberty Tower, davvero bellissima!


Arriviamo in una piazza, ma non è una piazza qualsiasi. Siamo nel cuore del 9.11 Memorial. Sotto i nostri piedi c'è un museo fatto di ricordi dolorosi di una storia da poco passata. Era il 2001, anno dell'attentato alle Torri Gemelle. Dove sorgevano questi due imponenti grattacieli oggi sono state poste due immense fontane con incisi i nomi delle vittime dell'attentato.


C'è un grande silenzio, il rumore dell'acqua risuona. Restiamo qui non so per quanto tempo, ognuno immerso nei suoi pensieri. Siamo pronti ad entrare nel museo del 9.11, pronti a vedere quello che resta di quella terribile giornata.

Nell'immagine in basso si può vedere a sinistra quello che resta delle fondamenta di una delle due torri.

Impressionante, emozionante... non solo le immagini trasmesse di quel giorno, ma anche le testimonianze e gli oggetti, come una camionetta dei vigili del fuoco, o quello che ne resta.


Decidiamo di lasciarci trasportare in questa visita, senza badare troppo alla cartina del posto. Dopo un'ora e mezzo circa siamo di nuovo in superficie. Le luci della sera illuminano la città. Prendiamo la metropolitana che ci riporta in hotel.


Vi sta piacendo il racconto del nostro viaggio a New York?? Non dimenticate di lasciarci un like e di seguire la nostra pagina Instagram #plantravellive dove potete trovare altre fantastiche foto!

L'avventura nella Grande Mela prosegue...


Giorno 5


Ci svegliamo e con timore guardiamo fuori dalla finestra. New York in fatto di pioggia, vento e freddo non ci sta davvero risparmiando. Il cielo è ancora una volta grigio. Decidiamo quindi di dirigerci verso il Met e visitarlo.

Il Metropolitan Museum, aperto dalle 10 alle 17.30, rientra nel City Pass. Fino a febbraio 2018 l'ingresso era ad offerta libera, ma ovviamente al nostro arrivo il prezzo è fisso a 25$.

Gli ingressi a New York sono davvero molto cari, il City Pass ci ha permesso di risparmiare e di fare file preferenziali evitando lunghe code. Tenetelo in considerazione se avete intenzione di visitare:

- Met

- American Museum of National History

- Museo 9.11

- Liberty Island e Ellis Island

- Empire State Building

- Top of the rock

Per raggiungere il Met passeggiamo lungo Central Park. La nostra gita in bici deve attendere, ma possiamo comunque passeggiare tra i sentieri.


Ogni angolo è una sorpresa, ma noi siamo alla ricerca di una statua in particolare: Alice nel Paese delle Meraviglie.


ECCOLAAAA! Statua trovata eeee... un bel sorriso!

E ora diretti al Met, per visitare un museo davvero incredibile con ogni sorta di reperto storico. Semplicemente immenso. Vaghiamo per le sale per circa tre ore, per vedere tutto dovremmo passarci l'intera giornata, ma la fame e la voglia di shopping ci spingono a salutare questo stupendo posto e a dirigerci sulla 5th Avenue.










Oggi avevamo in programma la salita all'Empire, ma decidiamo di aspettare, magari i prossimi giorni ci riserveranno un cielo più terso.

La giornata passa rapida all'insegna dello shopping e del relax. I tanti chilometri percorsi i giorni precedenti iniziano a farsi sentire.

Giorno 6


BUONGIORNO!!!

e finalmente lo è davvero. Il cielo è azzurro, non bisogna perdere un attimo di tempo! Le code all'Empire sono sempre chilometriche, quindi senza perdere tempo ci rechiamo subito lì. Possiamo saltare la fila alla biglietteria, facendo così solo quella ai controlli. In meno di mezz'ora siamo all'ascensore che ci porterà in cima.



La vista è davvero suggestiva e finalmente ammiriamo la città alla luce del sole.

Il City Pass ci permetterà di risalire sull'Empire anche stasera dopo le 22, così potremo goderci le luci di New York.

Prossima tappa: il Ponte di Brooklyn.

Decidiamo di percorrerlo interamente e arrivando dall'altra parte cerchiamo una buona posizione per scattare una foto del ponte e di Manhattan.



Ritorniamo a Manhattan dopo una sosta nel quartiere di Brooklyn. Decidiamo di pranzare nella zona di South Street Seaport e per raggiungerla passiamo dal Titanic Memorial.


Questa zona è davvero molto bella e particolare. Si ha una fantastica vista sul ponte di Brooklyn ed è possibile passeggiare tra negozi, ristoranti dimenticandosi la frenesia di Manhattan. Prima di pranzo decidiamo di entrare da Abercrombie. La fortuna ci assiste, troviamo capi scontatissimi e di tutte le taglie. Gianluca fa scorta di camice, io di top e magliette. Soddisfatti e con un peso in più da portarci dietro decidiamo che è ora di pranzo. Dopo un breve girovagare optiamo per un ristorante molto carino esteticamente e speriamo lo sia anche per la qualità del cibo.

Dorlan's tavern & Oyster Bar: 213 Front St, New York, NY 10038, Stati Uniti

Ristorante super consigliato soprattutto agli amanti della carne. Il filetto è delizioso, si scioglie in bocca. I prezzi sono nella norma e variano dai 12-13$ per hamburger, antipasti di pesce e insalate, mentre per i piatti di carne o di pesce si va dai 18-26$. Porzioni come sempre abbondanti. Finiamo di mangiare alle 14 circa. Passeggiamo ancora per la zona, ammirando un esercitazione di aspiranti poliziotti che incuranti dell'altezza come equilibristi camminano veloci lungo i tiranti del ponte.


Decidiamo di spostarci verso Central Park e di fare finalmente il tanto atteso giro in bicicletta. La giornata è soleggiata e finalmente il vento freddo è cessato. Dobbiamo assolutamente approfittarne. Ci sono vari noleggi bici e il prezzo è identico. Vi chiedono sempre un documento e per extra come lucchetti bici, cestino bicicletta bisogna aggiungere 2$.

ATTENZIONE:

non si può entrare in bici nelle stradine interne al parco, ma solo circumnavigarlo esternamente, in tratti prefissati. Per coloro che non rispettano questa regola o che vanno a velocità eccessiva è riservata una bella multa. Inoltre bisogna prestare attenzione all'attraversamento di pedoni e alle auto che circolano nelle corsie adiacenti.

Noi abbiamo deciso di noleggiare la bici per due ore e di percorrere l'intero percorso, circa 10km. Avendo già visto il parco in un paio di occasioni decidiamo di sostare soltanto in caso di stanchezza o per uno spuntino. Pedaliamo e ammiriamo il paesaggio circostante. In alcuni tratti ci sono discese che permettono di rilassarsi, mentre in altri impegnative salite ci costringono a rallentare... e spingere la bicicletta a mano... Non siamo dei ciclisti provetti, anzi io probabilmente non usavo una bici da più di 8 anni!


Ci imbattiamo in vari allenamenti di baseball, grandi e piccini si divertono e noi non possiamo fare a meno di fermarci per qualche minuto osservando ciò che accade attorno a noi... la quotidianità, molto diversa da quella a cui siamo abituati.


Sono ormai le cinque. La giornata ci ha riservato molte emozioni e molte fatiche. Stanchi decidiamo di ritornare in hotel. Per la serata abbiamo in programma un aperitivo in un rooftop. Dobbiamo prepararci e recuperare le forze.

New York non dorme mai e stare al suo passo non è affatto semplice!




Il Rooftop

Potrei scrivere un articolo solo sulla scelta del rooftop, (se vi interessa non esitate a chiedere), ma in questo caso cercherò di dare solo qualche indicazione un po' "spiccia".Ci sono tantissime terrazze panoramiche, la scelta deve sicuramente essere influenzata dal periodo dell'anno (aperto o coperto), budget (alcuni hanno prezzi esorbitanti anche solo per un cocktail) e il panorama (volete una vista sull'Empire? su Manhattan?), dress code.. Inoltre prima di consentire l'accesso al rooftop c'è un omino che chiede i documenti. I minori di 21 anni non possono entrare oppure nel caso venga consentito l'accesso, non possono ordinare bevande alcoliche.

Noi optiamo per il rooftop Upstairs at the Kimberly.

Ci chiedono subito i documenti e veniamo accompagnati al tavolo. Siamo proprio di fronte ad una finestra con vista sul Chrysler Building. Il sole sta tramontando e lentamente si accendono le luci, che spettacolo meraviglioso. Non aspettatevi aperitivi "all'italiana", ma ci vengono portate solo noccioline e una porzione di patatine.


La serata non è ancora finita. Dopo una buona cena al nostro ristorante giapponese di fiducia Udon West, ci dirigiamo all'Empire.

Il City Pass consente infatti di risalire due volte lo stesso giorno per ammirare il panorama anche con le luci serali. Ne approfittiamo.


Buona notte NY a domani!!!



Giorno 7


Vorrei dire buongiorno, ma insomma....

Notte difficile. Alle 3 circa suona l'allarme incendio e tutti veniamo svegliati di soprassalto. Una voce chiama alla calma, scendiamo a piedi più di 11 piani di scale (gli ascensori si sono automaticamente bloccati). Ci viene detto che stanno facendo dei controlli dell'edificio, ma sembra essere un falso allarme. Arrivano i pompieri e tutti tornano un po' spaventati nelle loro stanze. Fatichiamo a riprendere sonno e quando suona la sveglia siamo ancora molto assonnati.

Dopo aver superato questo piccolo trauma siamo pronti per uscire. Colazione all'americana con pancake per me e uova, bacon e stranezze varie per Gianluca, che stomaco mamma mia! Oggi decidiamo di prendercela con calma, le gambe sono doloranti per la pedalata del giorno precedente e ogni passo è una tortura. Vediamo esternamente la sede dell'Onu, proseguiamo poi fino al Plaza Hotel e Columbus Circle, dove al centro c'è la statua di Cristoforo Colombo. Percorrendo Broadway Road vediamo la sede del Time Warnere la famosa Julliard School. Ci prendiamo del tempo per il pranzo, per lo shopping e per il relax. La nostra permanenza a New York sta per terminare e domani sera abbiamo il volo di ritorno.


Alle 15.30 ci mettiamo in coda per entrare al Moma. L'ingresso è gratuito dalle 16 e ne vogliamo approfittare. Il museo di arte moderna è davvero grande, le opere al suo interno sono molto particolari e di alcune è davvero difficile coglierne il significato, soprattutto ai profani come noi. Quindi se siete esperti, appassionati o altro non vi dispiacerà spendere 25$, se invece siete meno inclini approfittare del venerdì gratis dalle 16-20 è un'ottima soluzione.




Giorno 8


LAST DAY!


Oggi è il nostro ultimo giorno nella Grande Mela. Sono stati giorni molto intensi e faticosi. Abbiamo macinato più di 20 km al giorno, facendo ricorso ai mezzi il meno possibile. Le cose da vedere erano tante ed essendo la prima volta a New York la priorità era vedere tanto, ma godersi anche la città, l'atmosfera new yorkese. Quindi questa ultima giornata è dedicata a questo, all'atmosfera e al vivere la città, godendo questi ultimi attimi. Ci spostiamo sulla 5th avenue, dove visitiamo la magnifica Chiesa di San Patrizio, che con la sua architettura risplende ed emerge senza problemi tra gli enormi grattacieli che la circondano.


Passando dal sacro al profano... andiamo da Victoria's Secrets. Se non vi fate scoraggiare dall'enorme numero di scalini da fare, raggiungete l'ultimo piano, riservato ai costumi indossati dalle modelle più famose durante le sfilate.






Sosta a Bryant Park e alla fantastica New York Public Library. La biblioteca costò ben 9 milioni di dollari e la vasta sala di lettura si estende per ben 2 isolati e al di sotto si trovano ben 140 km di scaffali con più di 7 milioni di volumi.


Dopo una buona merenda ai tavoli all'aperto proprio di fronte al famoso Flatiron Building ritorniamo in hotel, recuperiamo i bagagli e salutiamo New York. Una città dai mille volti, una città che non dorme mai, un melting pot di culture, una città sorprendente che ci ha affascinati.





Per quanto riguarda i costi ve ne ho parlato più nel dettaglio del post: " Planning our trip to NYC". La spesa per una settimana nella Grande Mela per quanto riguarda i pasti ed extra vari è di circa 400$. Noi avevamo tutti gli ingressi alle attrazioni inclusi nel City Pass e quindi già pagati, metropolitana usata circa 3/4 volte, quindi non abbiamo acquistato un abbonamento per i mezzi.

Pranzi e cene sono sempre stati fatti in ristoranti, mentre abbiamo risparmiato sulla colazione grazie al servizio offerto gratuitamente dall'hotel all'ultimo piano.



Grazie per averci seguito nel nostro viaggio a NY, se avete domande non esitate a contattarci e lasciateci un feedback. Per noi è importante! #plantravellive #ny


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Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

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