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Oman: le mille e una notte

Aggiornato il: 27 ago 2019

Un'avventura unica in una terra tutta da scoprire: il caldo deserto, i fantastici wadi nascosti tra le montagne e i deliziosi datteri accompagnati da un buon caffè omanita. #Oman #desert #datteriontheroad





Una meta davvero incredibile, capace di offrire paesaggi unici e diversi tra loro. Conosciuta come "il paradiso dei geologi", l'Oman mostra grandiose stratificazioni rocciose, come crosta oceanica e roccia proveniente dal mantello terrestre. A nord, le imponenti scogliere a picco sull'oceano hanno fatto si che questa terra venisse definita la "Norvegia d'Arabia". Il nostro viaggio in Oman ha interessato l'area di Mascate, la capitale, per poi proseguire verso sud fino a Sur. Tappa tanto desiderata è stata la notte nel deserto di Wahiba Sands, per poi continuare verso Nizwa.

Potete vedere nell'immagine il nostro percorso in modo più dettagliato, ma non temete, vi racconterò passo passo le meraviglie dell'Oman, portandovi con noi nella terra delle mille e una notte.




L'ORGANIZZAZIONE


Per questo viaggio abbiamo deciso di affidarci ad un Tour Operator che da anni organizza viaggi in questo Paese: Viaggi Giovani.

Per maggiori dettagli: https://www.viaggigiovani.it

Sinceramente non siamo dei fan dei viaggi organizzati, MA siamo rimasti davvero soddisfatti dell'organizzazione, delle visite incluse nel programma, dei pasti e soprattutto della nostra guida: Aziz!

Le attività erano davvero tante e le giornate intense, ma alle nostre richieste extra Aziz ha sempre risposto prontamente, portandoci in posti davvero suggestivi: cinema all'aperto e narghilè, riserva naturale delle tartarughe marine, ristoranti tipici... Ma...

Andiamo con ordine:


Periodo: fine marzo

temperature medie: 30 gradi

Budget: Volo+hotel+colazione e alcuni pasti+ escursione nel deserto con 4x4: 1400euro

Tasse aeroportuali: 220euro

Visto valido per 10 giorni: 15 euro (Tourist Visit Visa 10D/ 26A:)

per una settimana: cibo, souvenir, escursione tartarughe: 200 euro.

Moneta: OMR

1omr= 2,28euro



Il Visto


Leggete bene le istruzioni per la richiesta del visto, una volta rilasciato, l'ingresso dovrà avvenire entro 30 giorni. È quindi consigliato richiederlo tra i 25 e i 10 giorni prima della partenza.


Cosa serve:1. Fototessera digitale max 512kb2. Copia digitale del passaporto, pagina con la foto, max 512kb3. Carta di credito/ prepagata4. Collegarsi al sito ufficiale e seguire le istruzioni. Per soggiorni della durata massima di 10 giorni fate richiesta del tourist visa 26A. https://www.oman-visa.online/it/

Gli aneddoti divertenti, o quasi:

Giunto il momento di fare il visto, pronta con tutti i documenti mi collego al sito e... non funziona il sito, dopo circa un'ora sembra tornato attivo. Inizio la registrazione e la richiesta, prima per il mio e poi per quello di Gianluca. Ricevo la conferma del pagamento e l'inoltro della domanda per il mio visto, ma dell'altro neanche l'ombra. Ricarico più volte le mail, passata la mezzanotte decido di aspettare il giorno seguente.Sveglia alle 6.15, guardo la mail e.... visto rifiutato a Gianluca. PANICO! Dopo svariati tentativi capisco che il problema è lo scan del passaporto, decido allora di fare una foto, diminuire la grandezza fino ai 512KB e dopo circa 2 ore di sclero riesco a caricare ed inviare la richiesta. Pochi minuti dopo ottengo l'approvazione e il visto! 

Consigli pratici:


Per le donne consiglio di portare pantaloni lunghi morbidi e non aderenti. Il clima è caldo e in alcuni luoghi è d'obbligo avere gambe coperte e braccia coperte (o spalle coperte).


Un foulard per coprirsi la testa, non solo perché è richiesto per accedere alla Grande Moschea, ma anche perché le temperature sono alte e ripararsi il capo è fondamentale per evitare mal di testa o insolazioni.



IMPORTANTISSIMO


TELEFONO E CHIAMATE CON INTERNET

Se pensate di chiamare in Italia tramite app come Whatsapp, FaceTime o similari, ricordatevi di scaricare PRIMA DELLE PARTENZA della app di VPN. Infatti provando a chiamare senza questa app, la linea cade non appena instaurata la connessione. Le app esistenti sono varie, per chiamare basta semplicemente aprire l'app della VPN e poi fare la chiamata con l'app desiderata.

Dove abbiamo alloggiato:


Tulip Inn Downtown, Muscat: https://ruwi-hotel-muscat.muscat-hotels-om.com/it/

Sur Plaza Hotel: https://www.omanhotels.com/surplaza/

Arabian Oryx Camp: https://oryx-camp.com

Millennium Hotel: https://www.millenniumhotels.com/en/mussanah/millennium-resort-mussanah/?cid=gplaces-millennium-resort-mussanah


Inizia l'avventura in Oman


Giorno 1


Il volo della Turkish Airlines atterra a Mascate che è ormai notte inoltrata. Sono le 2.00 del mattino, ritirati i bagagli ci dirigiamo al pulmino. Nonostante fuori sia buio incolliamo il naso al finestrino e guardiamo il paesaggio...


non vogliamo perderci nulla di questi primi momenti in Oman.


I ponti sono la prima cosa che ci affascinano, ogni colonna è riccamente decorata e costruita con uno stile preciso. Le luci della città si stagliano nell'oscurità e i minareti delle moschee risplendono. Arriviamo in hotel stanchi e ci addormentiamo subito, domani ci attende una prima visita di Mascate, la capitale.


Sveglia!!!!Si parteeeee! Vicino al nostro hotel troviamo Mustafà, ottimo ufficio cambio. Contrattiamo con dei tassisti e alla fine ci dirigiamo verso la bellissima Royal Opera House di Muscat. Giardini fioriti, marmi bianchi e architetture uniche ci tolgono il fiato.



Passeggiamo verso il mare, non vediamo l'ora di affondare i piedi nella sabbia e camminare lungo il bagnasciuga. Anche lungo le strade le aiuole fiorite sono un elemento ricorrente e seguendo il rumore del mare arriviamo sulla spiaggia.

In questo nostro primo incontro con l'Oman e gli omaniti possiamo sicuramente affermare che la cura del verde e l'attenzione per i dettagli siano molto importanti.




Dopo un buon pasto a base di pesce rientriamo in hotel, la nostra guida ci aspetta!!!

CIAO AZIZ!


Una volta fatte le presentazioni saliamo sul pulmino, pronti a scoprire il palazzo del sultano, mirani fort, il quartiere di mutrah e infine il suoq!



Aziz chiede all'autista di prendere la vecchia strada, che si inerpica lungo una parete rocciosa, arrivati in cima scattiamo qualche foto ad uno scorcio di Muscat. 

Ripartiamo in direzione Palazzo del Sultano, che dire.... molto suggestivo. Passeggiamo lungo marciapiedi di marmo bianco pulitisssssimo, alberi fioriti e ammiriamo il grande viale che conduce di fronte al cancello principale.

La nostra guida ci racconta che negli ultimi tempi il numero di turisti è notevolmente cresciuto e il Paese sta cercando di sfruttare al meglio questa nuova fonte di ricchezza. Inoltre grazie al Sultano sono state costruite strade, migliorate le scuole e dati maggiori diritti alle donne, insomma l'Oman ha visto una grande crescita, pur cercando di mantenere vive le antiche tradizioni. 



La nostra passeggiata continua verso Mirani Fort e il bellissimo golfo, un tempo importante porto commerciale.




Accaldati ritorniamo al pulmino e dopo un breve tragitto arriviamo sul lungo mare, dove decidiamo di scendere e costeggiare le acque fino al Souq. È una zona in fermento, piena di famiglie e di bambini, ci sono anche dei bar che offrono drink con frutta fresca.


Parlando di drink è doveroso specificare come tutto sia ANALCOLICO. I ristoranti e i bar non hanno bevande alcoliche, è possibile trovarle negli hotel internazionali, ma il costo di una birra da 33cl è di circa 12 euro!!!


Entriamo al Souq e rimaniamo intrappolati in vicoli pressoché identici. Le merci principali sono: argento (monete, orecchini, collane...), foulard, vestiti, incenso, calamite e cartoline. I prezzi da cui partono sono eccessivi, per esempio un cammello in legno 40 euro. L'argento è venduto al grammo e un piccolo ciondolo mi è stato offerto a circa 20 euro. Stare attenti a quello che si compra, alla qualità e soprattutto CONTRATTATE!

La sera Aziz ci porta alla Royal Opera House, vuole mostrarcela al calar del sole. Dopo un'ottima cena a base di verdura, humus, pesce fresco alla griglia e dolci tipici, ci addormentiamo, curiosi di scoprire cosa ci mostrerà domani questa terra.



Giorno 2


Sveglia alle 6.45, insomma... i risvegli traumatici... assonnati facciamo colazione e ci prepariamo, alle 7.30 siamo già sul nostro mezzo, direzione la Grande Moschea o Moschea del Sultano Qaboos. Questa è una delle poche moschee aperta anche ai non musulmani, visitabile dalle 8-11, tutti i giorni ad eccezione del venerdì.

Obbligatorio indossare pantaloni lunghi e maglietta a maniche lunghe, per le donne è richiesto inoltre un velo per coprirsi i capelli.




La struttura è maestosa. C'è una zona dedicata alla preghiera per le donne e una per gli uomini. Le decorazioni sono semplici, ma d'impatto. Il lampadario, fatto in cristalli Swarowsky, è il secondo più grande del mondo, con un'altezza di 14 metri e più di 1000 lampadine. Il tappeto invece è il più grande del mondo ed occupa una superficie di ben 4200mq!

Camminiamo lungo i cortili ed i corridoi, obbligatoriamente senza scarpe. Tutto è pulito in modo impeccabile e il marmo bianco risplende.





Semplicemente stupendo!


Lasciamo Mascate. Dopo circa 1 ora e 30 di viaggio ci fermiamo in un villaggio di pescatori: Quriyat, passeggiamo lungo la spiaggia, scattiamo qualche foto e mangiamo il pane locale, ripieno con formaggio aromatizzato con differenti tipi di erbe. Beviamo un delizioso the con latte e zafferano, dovete assolutamente provarlo!!! Ripartiamo, attraversiamo una riserva di gazzelle e aguzzando gli occhi riusciamo a scorgerne alcune che si stanno riposando all'ombra tra la boscaglia. Incontriamo solo qualche villaggio, vediamo molte capre e dopo una sosta al bellissimo albero dell'incenso, ci dirigiamo verso due wadi: Bimah Sinkhole e Wadi Shaab.



Il wadi... che cos'è?


è il letto di un torrente, che scorre tra due grandi canyon. In alcune aree queste distese di acqua sono perenni, mentre in altre regioni sono legate alla stagione dei monsoni.

Il nostro primo wadi: Bimah sinkhole


Con i suoi 20 metri di profondità, Bimah Sinkhole si presenta come una dolina, con una grande depressione e acque di colore turchese, anche se poi le sfumature visibili ad occhio nudo sono molteplici.  La nostra sosta è però solo fotografica e dopo aver rischiato qualche buco nella maglietta a causa di capre affamate ci dirigiamo verso Wadi Shaab, che si snoda sinuoso tra due profondi canyon.




Il nostro secondo wadi: WADI SHAAB



Per raggiungerlo occorre essere muniti di scarpe comode. Dopo una breve traversata in barca inizia la nostra camminata tra rocce sporgenti, irti sentieri, palmeti... e dopo circa 40-50 minuti di intensa camminata arrivamo al wadi tanto atteso.

Dopo aver indossato le scarpette da roccia ci immergiamo nelle acque calde e turchesi. Nuotiamo tra le rocce, fino a raggiungere l'ingresso di una stretta grotta. I colori all'interno sono favolosi ed il paesaggio è semplicemente suggestivo!


Date un'occhiata alle foto qui sotto e ditemi se non vi sembra un posto da favola!!!





Ci rilassiamo in acqua e ammiriamo il panorama circostante!

Non ci sembra vero di aver iniziato la nostra giornata a Mascate e di essere ora in questo paradiso naturale

Riprendiamo il nostro mezzo, prossima destinazione Sur. Città di mare, situata a circa 150km a sud di Mascate, Sur è caratterizzata da lunghe spiagge, acque azzurre solcate da piccole barchette di pescatori locali e da un vivace Souq.

Passeggiamo tra i negozi locali, incuriositi dalle molte spezie che profumano l'aria. Dopo una buona cena, seguiamo il consiglio di Aziz che ci propone, nonostante la stanchezza, un'escursione notturna a Ras al Jinz: riserva naturale per le tartarughe marine, in particolar modo qui è possibile vedere le femmine di tartaruga verde. La riserva dista circa 40km da Sur, quindi circa 50' di viaggio.


Per maggiori dettagli: http://www.rasaljinz-turtlereserve.com

Camminiamo nel buio fino a raggiungere la spiaggia. Il ragazzo che ci accompagna ha una piccola luce rossa e comunica con le altre guide presenti sulla spiaggia, fino a quando.... eccola: una grossa tartaruga verde intenta a scavare una buca.


La forza, la potenza di questo dinosauro vivente... meraviglioso!


Qualche informazione:- Queste tartarughe scavano buche molto grosse e c'è il rischio di finirci dentro se non si sta molto attenti a dove si cammina.- Alcune buche sono "finte", ovvero le scavano solo per ingannare i predatori, ma non depositano alcun uovo.- Da quando è stata istituita la riserva il numero di femmine è aumentato, così come il numero di nidi l'anno. Salutata questa mamma, poco distante troviamo una grossa femmina intenta a deporre le uova.


Che emozione e che fortuna riuscire a vedere un momento di questo tipo!

La nottata continua... camminando sulla spiaggia i nostri piedi diventano brillanti. Il plancton, che di notte si deposita sul bagnasciuga e che risalta grazie al colore fosforescente, si attacca ai nostri piedi. Passeggiamo affascinati da questo fenomeno.


I piccoli di tartaruga, non appena usciti dal guscio, si guardano attorno. È proprio grazie alla luce del plancton che capiscono in che direzioni si trovi il mare. Iniziano così la loro corsa verso l'oceano. L'inquinamento luminoso è una minaccia per questi cuccioli, che confusi da altre fonti luminose non vedono la fluorescenza del plancton e si dirigono nella direzione sbagliata!



Torniamo stanchi, ma felici in hotel. Questo secondo giorno è stato ricco di emozioni!



Giorno 3


Facciamo colazione in hotel e in poco meno di un'ora siamo già nel cuore di Sur. Questa città è famosa per le barche tradizionali, chiamate Dhow. Visitiamo una fabbrica locale, dove ancora oggi queste grandi imbarcazioni vengono costruite con sudore e fatica da artigiani.




Passeggiamo lungo le vie, nonostante sia ancora presto il sole è davvero forte. Un uomo anziano ci sorride e ci saluta, mentre si riposa sull'uscio di casa. La nostra permanenza a Sur sta giungendo al termine, la prossima meta è Wadi Bani Khalid.

Il nostro terzo Wadi: Wadi Bani Khalid




Più turistico di Wadi Shaab, grazie alla facilità d'accesso, questa oasi di pace è incastonata in una valle, da un lato rigogliosa e dall'altro rocciosa e scoscesa. La prima oasi che incontriamo consente alle donne di nuotare solo indossando pantaloni e maglietta a maniche corte. Decidiamo di scattare qualche foto e di proseguire tra le rocce. Dopo circa 10' a piedi si arriva ad un'insenatura con acque turchesi, dove è sufficiente indossare un costume intero. Ci buttiamo in acqua e nuotiamo in una profonda insenatura tra alte rocce bianche. La zona è davvero bella, ci asciughiamo al sole e riprendiamo il nostro viaggio.




WAHIBA SANDS


Benvenuti nel deserto...


Lasciate le acque cristalline dei wadi ci immergiamo tra le onde di sabbia che questo stupendo deserto ci mostra.


Alloggiamo in una piccola struttura che ci accoglie con the, caffè e gli immancabili datteri. Lasciati i bagagli ci dirigiamo all'ingresso, la nostra jeep 4x4 ci aspetta. Il nostro autista è un beduino, che si è convertito all'uso delle macchine per i grandi spostamenti e per portare i turisti sulla cima delle dune ed ammirare il tramonto. La partenza è soft, ma man mano che si  procede le dune che sfidiamo sono sempre più alte. Che dire... mi è sembrato di assistere ad uno spettacolo di danza. Le jeep seguivano dei percorsi diversi, ma poi come una perfetta carovana a quattro ruote finivano per ritrovarsi e formare una perfetta fila indiana. Discese folli, frenate, sabbia ovunque, salite impervie... e alla fine... il silenzio. Scendiamo dalle auto e seguendo l'esempio dei locali sfidiamo la paura di scorpioni e serpenti e togliamo le scarpe. Con il primo passo il piede affonda nella sabbia, il secondo invece si ferma sulla superficie... l'emozione è grande, corriamo da una duna all'altra, facciamo foto, rotoliamo, tocchiamo la sabbia... non vogliamo perderci nulla di questi attimi unici. Posterò un video in cui vi mostrerò la discesa con il 4x4 dalle dune, mettetevi le cinture mi raccomando!!! ed ora... ecco a voi... Wahiba Sands:




Non servono descrizioni, le immagini parlano da sole

Dopo una buona cena prendiamo i teli, una felpa e la nostra Canon. Vogliamo passeggiare nel deserto e riuscire a scattare una bella foto del cielo stellato.



Senza cavalletto, con poca esperienza alle spalle e nuvole varie, scattiamo qualche foto, il risultato è sorprendente. Soddisfatti ci addormentiamo, un po' di tristezza ci accompagna sapendo che l'indomani dobbiamo già salutare Wahiba Sands


Giorno 4


Lasciamo alle spalle il deserto e ci dirigiamo verso Nizwa. Prima però ci attende una visita al villaggio di Ibra, famoso per il mercato delle donne, che si tiene tutti i mercoledì. Anziane, ragazze e giovani donne organizzano la loro bancarella, chi è più organizzata ha a disposizione un tavolo e tende che proteggono dal sole, mentre altre stendono dei grandi tappeti sul marciapiede. Molte indossano non solo abiti tradizionali, ma anche una maschera che copre il naso e gli occhi (era usata per proteggersi dalla sabbia). Siamo subito travolti dal caos, c'è poco spazio per muoversi tra le bancarelle e le donne che visitano il mercato non hanno molta voglia di aspettare il passaggio di turisti curiosi. Ci troviamo imbottigliati nel traffico, ma pian piano prendiamo confidenza e ci facciamo largo più agevolmente. I capi sono venduti a prezzi davvero buoni, compro un paio di pantaloni per 1 OMR, cioè 2.28 euro. Una mamma incoraggia la bambina a salutarci e dire qualche parola in inglese e dopo aver sentito la nostra risposta sorride e torna fiera tra le sue braccia. Fare foto è complicato, le donne sono reticenti e decidiamo di non insistere.

Proseguiamo fino al Forte di Bahla. Aziz ci mostra degli angoli per fotografarlo da lontano. Una volta all'interno vediamo alcuni spazi destinati allo stoccaggio dei datteri, la cucina, i saloni, ma non vi sono oggetti o mobili. Ciò che resta è la struttura esterna. È comunque affascinante se si pensa che è stato costruito tra il XIII e XIV secolo! Dal 1987 è patrimonio dell'UNESCO. Le fondamenta in arenaria sostengono torri alte fino a 55 metri e ci sono ben 132 punti di osservazione.





Prossima tappa: Jabrin Castle. Costruito nel 1675 dall’ Imam Sultan bin Bil'Arab, è famoso per le sue pareti riccamente decorate, i tappeti e i vari oggetti di vita quotidiana.

All'interno è possibile vedere la tomba del sultano, le prigioni e interessanti le varie trappole usate in caso di assedio.




Riprendiamo il pulmino, destinazione Nizwa, dove resteremo per la notte. Arriviamo al Souq e passeggiamo accompagnati dalla voce dell'imam che richiama alla preghiera.


Le spezie sono ovunque, ma è ancora in corso la vendita del pesce. Ci fermiamo a vedere qualche contrattazione, per poi proseguire all'interno di un grande negozio specializzato nella vendita di datteri. Ne acquistiamo un paio di confezioni e trovo anche il the al latte assaggiato il secondo giorno, non mi faccio scappare l'occasione e lo compro. Dopo cena decidiamo di seguire Aziz per una passeggiata nei dintorni. Sembra non esserci nulla, fatta eccezione di qualche negozio ormai chiuso, ma all'improvviso svolta in una via buia tra due caseggiati. Perplessi proseguiamo, man mano che avanziamo restiamo sorpresi da quello che vediamo: un maxi schermo con film in arabo e tanti tavoli con narghilè. Ci rilassiamo e tra una chiacchiera e l'altra la serata passa veloce.


Giorno 5


La giornata comincia con la visita del Forte di Nizwa. Siamo circondati da scolaresche e da uomini, che vestiti in abiti tradizionali, intonano canzoni popolari. Girato l'angolo troviamo donne intente a tessere, mentre altre cucinano il pane.


Ammiriamo la bellezza del forte, saliamo i 100 gradini che ci separano dalla vetta della torre, pronti a vedere il panorama.


Una città incastonata tra montagne rocciose, capace di sfruttare la poca acqua con canali costruiti secoli fa, i falaj.

Prossima tappa il villaggio abbandonato di Al Hamra, costruito con fango e paglia.


La maggior parte delle case è andata distrutta, ma alcuni proprietari hanno recentemente restaurato e ristrutturato alcune abitazioni, trasformandole in musei. In una di queste case incontriamo Fatima, parla benissimo inglese ed è ben felice di vestirci con abiti tradizionali. Accettiamo entusiasti.







Finita la visita di Al Hamra, ci inerpichiamo lungo una ripida strada di montagna. Next stop: Bait Al Safa a Misfat.

Ci incamminiamo e subito siamo circondati da palme, banani e altri alberi da frutta. La zona è rigogliosa, sicuramente grazie ai falaj che incontriamo lungo la strada. Compriamo una scatola in legno in un negozietto locale.




Ripartiamo, destinazione Mascate.


Giorno 6


La mattinata inizia con la visita del famoso mercato del pesce di Barkha. Qui è possibile vedere anziani dirigere animate aste di pesce, pescatori che scendono dalle loro piccole imbarcazioni con grosse ceste di pesce ed infine sfilettatori provetti destreggiarsi con grossi tonni.




Ultima visita della giornata è dedicata alla fortezza di proprietà dell’Imam della dinastia Bani Kharous. Costruita su di uno sperone roccioso, questa struttura vede una perfetta comunione tra elementi naturali e componente umana.





Un viaggio incredibile, intenso, che ci ha sorpreso e affascinati. Un paese ricco di tesori nascosti!


Passiamo il resto della giornata in un resort davvero di lusso. Ci divertiamo ad affrontare percorsi su gonfiabili disposti in acqua. Nuotiamo in mare, prendiamo il sole, giochiamo a golf ed infine sorseggiamo una bevanda fresca a bordo piscina.




Grazie Oman per questa fantastica avventura!!!


Seguiteci su Instagram e visitate la nostra sezione video, potrete vedere alcune delle nostre avventure nel deserto e nei wadi!

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Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

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