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Oasi WWF: alla scoperta di sentieri nascosti

Poco distante dai centri abitati di Camerlata e Casnate con Bernate, si trova una piccola oasi del WWF, rifugio di anfibi, volatili e piccoli mammiferi: l'oasi del Bassone.


Al centro dell’oasi si trova una grande pozza d’acqua, ma la vera magia è ciò che ci sta attorno. Piccoli sentieri tra enormi alberi, sembra di essere in una giungla. Il panorama cambia velocemente e si ritrovano piccole radure con fiori di campo e piccoli abitanti del sottobosco.



Stare in silenzio è d’obbligo. Ad ogni rumore scattiamo, cerchiamo di aguzzare la vista per capire quale animale possa averlo generato. Nel buio della boscaglia intravediamo una rana, scattiamo subito qualche foto.

Aironi, anatre e altri uccelli si muovono invece lungo le sponde dello specchio d’acqua, alla ricerca di insetti e piccoli pesci.

Riprendendo quanto indicato dai cartelli didattici posti lungo il percorso e da quanto letto sul sito del WWF, gli uccelli censiti in quest’area appartengono a 227 specie, di cui ben 72 nidificano nell’oasi.


Citando il WWF, tra le specie nidificatrici ritroviamo “tarabusino, nitticora, airone rosso, airone cenerino, falco pecchiaiolo, nibbio bruno, poiana, sparviere, gheppio, lodolaio, porciglione (presente con elevatissima densità), civetta, allocco, tre specie di picchi, gruccione, martin pescatore, forapaglie, averla piccola e migliarino di palude. Durante l’inverno, sono presenti uccelli che nidificano nell’Europa centrale o settentrionale (tra cui averla maggiore) o sulle Alpi. Durante la migrazione, un gran numero di uccelli utilizza l’oasi come punto di sosta per nutrirsi o riposarsi e capita di osservare anche molte specie rare. Con un po’ di fortuna, si possono compiere alcuni avvistamenti eccezionali: in oasi sono state osservate rarità come codazzurro, cesena di Naumann, canapino pallido, cannaiola di Jerdon, luì forestiero, zigolo di Lapponia, zigolo golarossa, oltre a moretta tabaccata, albanella pallida, aquila di Bonelli e re di quaglie, solo per citarne alcune. Impressionante la quantità di rapaci presenti: nei periodi opportuni sono frequenti albanella minore, falco di palude, astore, falco cuculo, pellegrino e barbagianni, mentre meno comuni sono biancone, poiana codabianca e calzata, gufo comune e di palude”.


Più difficile è avvistare mammiferi come: scoiattoli, tassi, volpi, lepri, arvicola d’acqua...

La nostra esperienza in questo luogo è stata davvero positiva. Avventurarsi all’interno della boscaglia, fotografare gli animali nel loro ambiente naturale ed esplorare sentieri e canneti è davvero un’esperienza divertente.



A volte non serve andare molto lontano per vivere dei bei momenti immersi nella natura.



Dove si trova l'oasi?


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Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

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