Cerca
  • Plan Travel Live

Il Risveglio della Natura

In questo periodo davvero drammatico della nostra epoca, c’è qualcuno che beneficia del nostro silenzio: la natura.


La nostra Terra ci dà molto, ma riceve in cambio davvero poco. Spesso non ci accorgiamo di ciò che ci circonda, non diamo valore alle piccole cose, sfruttando indistintamente quello che ci viene offerto.


Con l’avvento del Coronavirus gli uomini hanno smesso di vivere e hanno iniziato a sopravvivere, mentre la natura ha ricominciato a respirare.


Lo stop alla circolazione delle macchine, che viene indetto, saltuariamente, nelle grandi città per abbassare il livello di inquinamento, non è nulla in confronto a quello che sta accadendo oggi a livello globale.

Il mondo si sta fermando.



Quello che dobbiamo fare è ascoltare. Ascoltare ciò che la natura ci sta dicendo, quello di cui ha bisogno e capire che così non possiamo andare avanti.

Passata questa pandemia globale non possiamo ricadere nella routine e negli errori del passato. Negli ultimi anni abbiamo visto crescere il numero di spillover.


Come ben sottolinea David Quammen, l’autore di Spillover. L’evoluzione delle pandemie:

“Quando un virus effettua uno “spillover, cioè un salto di specie da un portatore animale non-umano agli esseri umani, e si adatta alla trasmissione uomo-uomo, beh, quel virus ha vinto la lotteria: ora ha una popolazione di 7.7 miliardi di individui che vivono in alte densità demografiche, viaggiando in lungo e in largo, attraverso cui può diffondersi».


Stiamo distruggendo e invadendo indiscriminatamente ecosistemi vergini, provocando danni irreversibili. L’uomo entra in contatto con animali selvatici, devastandone l’habitat, e questo porta danni ad entrambe le parti.


“Gli esempi più lampanti sono l’aumento della deforestazione e dei sistemi di allevamento e coltivazione intensivi, come documenta David Quammen nel suo libro “Spillover. L’evoluzione delle pandemie”. Private del loro loro habitat naturale, le specie selvatiche si possono spingere verso le comunità antropiche e entrare in contatto con esse e con gli animali domestici o di allevamento (che possono diventare ospite amplificatore). Aggiungiamo a questo la caccia, il traffico illegale di animali selvatici e il bushmeat. Elemento di possibile contagio è anche la distribuzione su larga scala di alimenti di origine animale non ben controllati” cit. Galileo.net


Come sottolinea la virologa Ilaria Capua:

«Tre coronavirus in meno di vent’anni rappresentano un forte campanello di allarme. Sono fenomeni legati anche a cambiamenti dell’ecosistema: se l’ambiente viene stravolto, il virus si trova di fronte a ospiti nuovi».




L’uomo si è confrontato con diverse epidemie che hanno fatto questo salto di specie:


- Il virus del morbillo: diversi studi hanno dimostrato come questo virus di origine animale abbia fatto uno spillover, trasmettendosi dapprima dal bestiame addomesticato all’uomo e successivamente da uomo a uomo.

- Il virus ebola: pur senza certezza assoluta si ritengono essere i pipistrelli i portatori del virus. Pur contagiandosi non sviluppano alcun sintomo, mentre sull’uomo ha conseguenze devastanti.

- La MERS-CoV: un coronavirus arrivato all’uomo tramite i cammelli.

- La SARS: identificato da un medico italiano, Carlo Urbani, questo coronavirus è arrivato all’uomo tramite la civetta delle palme.


La distruzione di aree vergini, l’allevamento intensivo indiscriminato, caccia indiscriminata sono solo alcune delle cause di questi spillover.


In questo silenzio globale, la natura si sta riprendendo, sta riconquistando il suo posto nel mondo.

Siamo noi ora chiusi in delle scatole di cemento, con vetri alle finestre che, come imprigionati in un acquario, guardiamo il mondo esterno muoversi.


L’uomo ha sempre dettato ritmi, volontà. Ha imprigionato animali, ne ha sterminati degli altri, mentre altri ancora sono stati addomesticati. In questi mesi invece è stata la natura ad imporre la sua volontà e l’uomo di fronte a questa forza non ha potuto fare altro che fermarsi.

In due settimane di stop il mondo è cambiato, alcune testimonianze ci arrivano da Venezia, dove l’acqua è tornata limpida e una coppia di germani reali è tornata a nidificare in laguna e da Cagliari, dove nel porto sono stati avvistati dei delfini.

Dalle foto satellitari è emerso come Cina e Nord Italia abbiano “perso gran parte del loro grigio manto, fatto di polveri sottili, anidride carbonica e biossido di azoto”

Ci sono tante cose che possiamo fare per il nostro pianeta. Ascoltarlo è sicuramente la prima cosa che dovremmo fare. La Terra ci parla e ci sta dicendo che così non possiamo andare avanti. Ridurre le emissioni con semplici misure come lo smart working, auto elettriche, impedire la deforestazione indiscriminata di aree vergini che sono il polmone del nostro mondo, smetterla con l’uso-abuso delle risorse naturali, creando alternative sostenibili. Queste sono una piccolissima parte delle cose che possiamo e dobbiamo fare per aiutare il nostro pianeta.

Se ritorneremo alle vecchie abitudini, perché si sa “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, le minacce non tarderanno ad arrivare. Nuovi virus si presenteranno e busseranno alle nostre porte “chiedendoci il conto”, ma non solo. Il surriscaldamento globale sta portando allo scioglimento dei ghiacciai che a loro volta stanno liberando virus intrappolati da centinaia di anni.

Nel gennaio 2020, per esempio, un team di scienziati cinesi e statunitensi ha comunicato di avere rintracciato all’interno di campioni di ghiaccio di 15 mila anni fa, prelevati dall’Altopiano tibetano, ben 33 virus, 28 dei quali sconosciuti. 

Tracce del virus della Spagnola sono state ritrovate congelate in Alaska, mentre frammenti di DNA del vaiolo sono riemersi dal permafrost nella Siberia nord-orientale. Proprio il permafrost rappresenta un ambiente perfetto per conservare batteri e virus, almeno fin quando non interviene il riscaldamento globale a liberarli. E che ciò possa avvenire lo testimonia un episodio dell’estate del 2016, quando – sempre in Siberia – l’antrace ha ucciso un adolescente e un migliaio di renne, oltre a infettare decine di persone” cit. Green Peace


Purtroppo non si tratta di fantascienza, ma è la realtà che ci aspetta se non ascolteremo questo grande campanello di allarme che è il COVID-19.



Fonti:


https://www.greenpeace.org/italy/storia/7098/il-coronavirus-e-il-nostro-futuro-prossimo/

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/la-terra-torna-a-respirare-inquinamento-in-drastico-calo-nei-paesi-piu-colpiti-dal-coronavirus/

https://www.galileonet.it/spillover-coronavisu-salto-specie/

https://www.agi.it/scienza/scioglimento_ghiacci_virus-6890769/news/2020-01-15/

https://thevision.com/habitat/scioglimento-ghiacciai-coronavirus/

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.01.03.894675v1

https://www.linkiesta.it/2020/02/ilaria-capua-epidemia-coronavirus/

58 visualizzazioni
About Us

Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

Read More

 

  • Facebook - Bianco Circle

© 2023 by Going Places. Proudly created with Wix.com

Iscriviti alla nostra
mailing list