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Gargano, la Puglia che non ti aspetti

Una vacanza all'insegna del mare, ma non solo. Il Gargano offre infatti notevoli alternative a coloro che vogliono scoprire l'entroterra pugliese.


La Puglia è famosa per il suo mare e per il suo buon cibo, ma ci sono luoghi che non ti aspetti, basta solo sapere dove cercare.


PREPARATI AD UN VIAGGIO TRA STRADE STERRATE E ULIVI, ALLA SCOPERTA DELLA PUGLIA CHE NON TI ASPETTI: IL GARGANO


Un po' di storia:

Il territorio del Gargano si trova nella provincia di Foggia. Viene anche chiamato: "lo sperone d'Italia" ed è bagnato dal mar Adriatico. Quest'area è molto diversa da quella salentina, infatti non vi è soltanto un bellissimo mare, ma ci sono anche imponenti foreste con una vegetazione rigogliosa, luoghi storici divenuti siti Unesco, grotte marine, imponenti scogliere e località circondate da affascinanti leggende, come quella di Pizzomunno e Cristalda.





La storia nascosta


Nel cuore del Gargano si ritrovano due luoghi divenuti Patrimonio dell'Unesco: Monte Sant'Angelo e la Foresta Umbra.

Noi purtroppo non abbiamo avuto occasione di andarci, ma saranno sicuramente nel prossimo itinerario.

Avevo letto molto sulla Foresta Umbra ed essendo un'amante della natura ne ero rimasta affascinata. Questo sito si estende per più di 10.000 ettari e al suo interno si trovano tantissime specie di fauna locale: tasso, cinghiale, capriolo, donnola, gufo, allocco e di flora: acero, agrifoglio, ginepro e più di 65 specie di orchidea. Ciò che ha reso famosa la Foresta Umbra sono le foreste di faggi, che sono rientrate nel 2017 tra i siti Unesco.





A picco sul mare


Lungo le coste adriatiche vi sono splendidi borghi incastonati tra alte scogliere. Alcuni di questi luoghi hanno dato origine a famose leggende. Una delle più famose è sicuramente quella della città di Vieste:



La leggenda di Cristalda e Pizzomunno


Da leggere ascoltando questa musica di sottofondo


"Si racconta che al tempo in cui l’attuale città era solo un villaggio composto da sparute capanne ed abitato da pescatori vi vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno. Sempre nello stesso villaggio abitava anche una fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli color del sole di nome Cristalda. I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli. Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti. Le creature marine non si limitavano a cantare, ma prigioniere dello sguardo di Pizzomunno gli offrirono diverse volte l’immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante.

L’amore che il giovane riversava su Cristalda, però, rendeva vane le offerte delle sirene.Una delle tante sere in cui i due amanti andavano ad attendere la notte sull’isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene, colte da un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell’amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome.  Ancora oggi ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore" (Fonte: TurismoVieste)



Vieste è una città davvero magica. Il suo centro storico è ricco di stradine strette che portano a piazze nascoste. La sera le luci si accendono, ma resta il giusto equilibrio tra luce e ombra. Il buio suggestivo e le luci soffuse abbracciano queste strade e le case di roccia. Si procede a zig zag, buttandosi in una vietta alla ricerca spasmodica di qualcosa. Non lo sai finché non la trovi. Ed è lì, che sfociando in una piazza, troviamo una grande balconata. Sotto di noi il faraglione di Pizzomunno, l'imponente monolite di pietra calcarea alto ben 25 metri.



Vorrei mostrarvi qualche foto, ma quella sera abbiamo voluto goderci l'atmosfera della città e i cellulari sono stati depositati nella borsa.


Però posso mostrarvi questo fantastico tramonto, dove il cielo inizia a tingersi di un tenue arancione e il mare si intravede all'orizzonte.



Attorno a Vieste ci sono molte stradine di campagna che si inerpicano lungo grandi distese di ulivi. Abbiamo deciso di passare una notte immersi nel verde, circondati da alberi secolari all'interno di questo bellissimo B&B: Casale degli Angeli, Monticello.


Casale degli Angeli



Spiagge da sogno


Il mare della Puglia è bello, si sa. Ci sono moltissime spiagge e calette che meritano una visita: Mattinata, Peschici, Baia delle Zagare, Vignanotica, Baia dei Campi e molte altre.


Noi siamo stati a Baia dei Campi e Baia di San Felice. In entrambe le spiagge avevamo con noi maschere per fare snorkeling e soprattutto un kayak per poterci allontanare dalla spiaggia e andare a scoprire la costa circostante.


Baia dei Campi

Raggiungibile facilmente a piedi, questa spiaggia è davvero molto carina. Non ci sono ombrelloni e lettini, inoltre il suolo è formato da sassi. C'è chi ama la sabbia e chi la odia. Io amo il mare, quello bello e qui posso dire che c'era. Noi abbiamo trovato una giornata un po' ventosa, l'acqua non era dunque limpidissima per vedere i pesci. Per questo motivo abbiamo optato per il kayak e abbiamo gironzolato attorno ai piccoli isolotti rocciosi che si trovano a qualche centinaio di metri dalla spiaggia.

Consiglio: portate l'ombrellone e soprattutto una borsa frigo con tutto l'occorrente per sopravvivere ad una torrida giornata di mare.


Baia dei Campi


In esplorazione continua

Baia di San Felice

Questa spiaggia è sicuramente più piccola rispetto a Baia dei Campi e senza bar nella zona. La particolarità non è direttamente visibile da questa insenatura, ma è necessario spostarsi a nuoto, è solo così che si scopre un bellissimo arco di pietra che emerge imponente dalla vegetazione e si butta tra le acque del mare.

Ricorrendo al nostro prezioso kayak decidiamo di dirigerci verso l'arco. La corrente è forte e attraversarlo impegnativo, ma la vista è davvero suggestiva.


Ph: Marcello Valecce




Isole Tremiti


Paradiso dei subacquei, le Isole Tremiti hanno un patrimonio marino davvero ricco. Numerose caverne, visitabili a nuoto oppure tramite imbarcazione, isole ricche di vegetazione e di storia. Panorami unici e mozzafiato.


Le isole

Ma andiamo con ordine. L'arcipelago si compone di 5 isole: San Domino (la principale), San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa.

San Domino è l'isola più grande, ricca di vegetazione e di calette. Il mare è cristallino e l'isola è la meta perfetta anche per gli amanti del trekking. Ci sono infatti molti sentieri che attraversano le grandi foreste di Pini d'Aleppo. Dall'isola partono molti tour con imbarcazioni locali. Tramite queste è possibile visitare la Grotta del Bue Marino, la grotta delle Viole e la grotta delle Rondinelle.

L'Isola di San Nicola è invece ricca di storia. Vi si trova infatti un'antica abbazia, torri, fortificazioni, chiostri e chiese. Dall'alto dell'isola si può godere di un panorama privilegiato della bellissima isola di San Domino.


Vista su Cretaccio e San Domino dall'isola di San Nicola


Capraia è ricca di flora e fauna, in particolare vi dimora una grande colonia di gabbiani.

Cretaccio non è propriamente un'isola, ma è poco più grande di uno scoglio e si trova tra San Domino e San Nicola.


Ben più distante da queste quattro è invece Pianosa che si trova a circa 20km di distanza. Nonostante ciò rientra a pieno titolo nella Riserva Marina delle Tremiti.


Lucio Dalla si era innamorato di questo luogo. Proprio queste acque turchesi, la natura incontaminata, lo scorrere del tempo governato dal ritmo costante del calar del sole e sorgere della luna ha portato l'artista a comporre canzoni in suo onore, come l'album Luna Matana.



Una giornata alle Tremiti


Sbarcati sull'Isola di San Domino restiamo subito affascinati dal verde dei pini che, arroccati sulle alte scogliere, dominano il paesaggio.

Decidiamo di salire su una delle barche che fa il giro dell'isola, portando i turisti nei principali punti di interesse emersi e sommersi.

La giornata è inizialmente nuvolosa, ma non ci lasciamo scoraggiare. Armati della nostra attrezzatura da snorkeling andiamo alla scoperta della Riserva Marina.



La roccia dell'Elefantino triste

Il vento è forte e le onde imponenti. Questo rovina i nostri piani e ci impedisce di entrare in due delle tre grotte visitabili.




Fortunatamente man mano che i minuti passano il tempo migliora e il mare ci mostra i suoi veri colori.

Ci immergiamo nelle acque cristalline e nuotiamo tra banchi di pesci e in grotte scavate nei secoli dall'erosione di acqua e vento.





Nelle acque delle Tremiti si trova un tesoro sommerso. A 12 metri di profondità c'è una statua raffigurante Padre Pio. Questa scultura è alta 3 metri e per i sub che visitano queste acque è una tappa imperdibile.

Noi abbiamo tentato di raggiungerla in apnea. La sfida per il miglior selfie è aperta!


Alla fine del tour in barca, approdiamo sull'Isola di San Nicola. Il posto è davvero splendido e le stradine si inerpicano lungo la parete rocciosa, regalando dei magnifici scorci a strapiombo sul mare.


Isola di San Nicola

Proseguiamo nella nostra passeggiata, il caldo è rovente, ma la brezza rende tutto più sopportabile. Incredibile se pensiamo che qualche ora prima c'erano nuvoloni minacciosi che sovrastavano le isole, oscurandone i colori mozzafiato.



Dopo un buon pranzo a base di pesce decidiamo di tornare sull'isola principale e di rifugiarci in qualche caletta sperduta ad abbronzarci e nuotare.


La magia delle Tremiti, così a lungo cantata da poeti e cantautori, non si fa attendere e ci mostra un altro lato di sé. Alle profonde grotte e alle scogliere imponenti si alternano calette nascoste tra una verde e fitta vegetazione. Calette dove la natura fiorisce, incurante delle avversità.


Ph: Marcello Valecce e il suo drone


Ph: Marcello Valecce e il suo drone


La giornata passa veloce ed è il momento di ritornare sulla terraferma.

L'arcipelago delle Tremiti è davvero ricco di tesori da scoprire.

Paesaggi mozzafiato e acque cristalline che attendono solo voi. Noi abbiamo davvero amato questa gita di un giorno e ci siamo divertiti moltissimo.

Ringraziamo Marcello, il fratello di Gianluca, per le foto scattate con il drone che ci hanno permesso di godere di una vista privilegiata e inedita su queste acque magiche.


Galleggiando in paradiso


Il Gargano racchiude dei paradisi naturali unici al mondo.

Dalla misteriosa Foresta Umbra fino alle acque limpide e cristalline delle Isole Tremiti, per poi passare dalla romantica Vieste e, scendendo lungo lo sperone, immergersi tra le calette nascoste. Il Gargano, ricco di storia e cultura, con il suggestivo Castel del Monte e il famoso San Giovanni Rotondo, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.



Meta estiva da sogno con un turismo sostenibile per portare a questa terra valore aggiunto senza mai danneggiare i tesori che essa racchiude

Gargano, la Puglia che non ti aspetti.



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Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

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