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Bruxelles e Bruges: nella terra del Manneken Pis e del grande freddo

Chi è il Manneken Pis? questa sarà sicuramente la vostra prima domanda. Per scoprirlo dovrete aspettare ancora un attimo.



Noi di Plan Travel Live abbiamo avuto il coraggio, ebbene si, perché di coraggio si deve parlare, di visitare Bruxelles e Bruges a fine febbraio.

I prezzi assolutamente convenienti ci hanno attratti in questa trappola di ghiaccio. Il freddo pungente e intenso ci ha accompagnati per tutta la vacanza, ma andiamo con ordine.



Vista dalla città dal nostro hotel

Alloggiamo nel bellissimo Novotel Brussels City Centre, nel cuore delle città. Le camere sono arredate in modo impeccabile e la vista è davvero suggestiva.

Link qui


Giorno 1


Arriviamo all’aeroporto di Bruxelles Zaventem alle 10.30 del mattino.



Come arrivare dall’aeroporto al centro di Bruxelles?


Dalla stazione dell’Aeroporto di Bruxelles-Zaventem partono ogni 20 minuti treni che portano alle stazioni di Bruxelles Nord, Centrale e Midi. Il treno funziona tutti i giorni dalle 5.30 del mattino alle 23.30. Il biglietto di seconda classe per Bruxelles Centrale costa circa 5 €. I ticket si acquistano in stazione o ai distributori automatici.

Per vedere orari dei treni e prezzi: link



Senza troppi intoppi arriviamo in hotel, depositiamo i bagagli e siamo pronti per scoprire la capitale belga.


Il freddo è pungente, ci dirigiamo verso la Galerie Royal, ancora riccamente decorata con lampade cinesi, per il capodanno appena trascorso. L’atmosfera è suggestiva e i turisti non sono molti.


Galerie Royal

I negozi sono lussuosi e il cioccolato la fa da padrone!

Proseguiamo verso Grasmarkt dove si trovano negozi e case in stile barocco. Nella piazza denominata Place de l’Agora o Agoraplein, si trova la statua in bronzo di Charles Buls e del suo cane, in onore di colui che viene considerato dalla popolazione della capitale il Sindaco per eccellenza. È una statua molto semplice, ma il suo valore storico e culturale all’interno della comunità belga ne aumenta l’importanza, rendendola un vero e proprio punto di interesse.


Statua di Charles Buls

Prossima tappa: lla bellissima e suggestiva Grand Place. Il cielo grigio e la pioggia donano alla piazza un’atmosfera cupa, che non le toglie la sua bellezza, anzi.

Scattiamo un po’ di foto, la pioggia si fa più insistente e decidiamo di cercare rifugio in una creperia.


Grand Place

Arrivando a Bruxelles noterete ovunque statuette, fontane di cioccolato, souvenir con un bambino che fa pipì. Ecco a voi il famoso Manneken Pis! Si tratta di una statuina di circa 50 centimetri, che raffigura un bambino nudo, che fa pipì.




Chi era il famoso Manneken Pis?


Ci sono varie leggende che aleggiano attorno a questa figura.


Una prima versione parla di un bambino che spense una fiamma urinandoci sopra, salvando così la città da un incendio.


Una seconda storia invece parla del figlio di un nobile di Bruxelles che abbandonò una processione per urinare sulla parete della casa di una strega, questa vedendolo gli lanciò una maledizione, trasformandolo in una statua.


Scegliete voi a quale leggenda credere, ma in entrambi i casi non perdetevi la vista di questa simpatica statua alla cima di una fontana, che viene replicata in ogni modo dai negozianti della città.


È ormai tardi pomeriggio, visto il maltempo e le temperature rigide decidiamo di abbandonare l'idea della visita di Mont Des Art, importante parco cittadino di circa 13 ettari, e optiamo per la visita di Place D’Espagne, dove si trova la statua di Don Chisciotte e Sancio Panza, in onore di Cervantes.


Rientriamo in hotel ed ecco che il meteo a Bruxelles si scatena, nevica… ma...
quelli che scendono non sono morbidi fiocchi di neve, ma pezzetti di ghiaccio.

La sera usciamo a cena e optiamo per un classico della cucina belga: cozze alla belga, cucinate con brodo o birra e accompagnate da croccanti patatine fritte. Perfetto per recuperare le energie e riscaldarci. Infreddoliti facciamo un giro per la Grand Place, scattiamo qualche foto alla piazza illuminata e scappiamo rapidi in hotel.






Giorno 2


Prendiamo il treno dalla stazione Centrale, direzione Brugge o Bruges.

La stazione è poco distante dal centro e con una piccola passeggiata si riescono a raggiungere tutti i punti di interesse.




Begijnhof: dal 1998 fa parte del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Fondato nel 1245 da Margherita di Costantinopoli,, ha avuto fino ai primi anni del Novecento la funzione di ospitare le beghine dedite a opere di carità. Quella del Beghinaggio è una struttura composta da differenti elementi quali la chiesa, il cortile e una trentina di case, dall'aspetto antico e pittoresco.

Passeggiamo tra le vie, suggestiva la vista del torrente ghiacciato con curiose anatre e oche alla ricerca di cibo.



Dirigendoci nel cuore della città arriviamo alla Chiesa di Nostra Signora: è considerata la seconda costruzione di mattoni più alta al mondo, la torre infatti raggiunge i 115 metri. Questo edificio oggi ospita molte opere d'arte tra cui una splendida Madonna col Bambino realizzata da Michelangelo nel 1504 (6 euro).


Importante punto di riferimento è Beffroi in Bruges, la torre civica. Alta ben 83 metri, è l'edificio più alto della città, e in passato è stata utilizzata non solo come punto di osservazione, ma anche come archivio storico. L'edificio è visitabile, e una ripida scalinata porta fino in cima, da dove si può godere di una straordinaria visuale (12 euro).










Piazza del mercato, oggi piazza principale. Bellissima l’atmosfera e fantastici i colori delle case. Passeggiare per queste vie è davvero un piacere e in pochi passi di raggiunge Burg Square, uno dei nuclei più antichi della città, oggi è circondata da numerosi edifici storici, tra cui il Municipio e la Basilica del Sacro Sangue.

Non perdetevi la visita di quest’ultima!!!



Steenhouwersdijk e Groenerei: Groene Rei è un lungofiume ombroso e verdeggiante (come indica il suo nome in fiammingo). Al n° 8 noterete la cosiddetta Casa del Pellicano (De Pelikaan), risalente al 1714. Questo edificio dalle finestre alte porta l'emblema del pellicano ed è un antico ospizio. L'estremità del lungofiume offre una bella vista sul canale.

La giornata passa veloce, il sole splende, regalandoci scorci meravigliosi e rendendo più sopportabile il freddo. Rientriamo stanchi in hotel e ci prepariamo a passare l’ultimo giorno nella capitale belga.





Giorno 3


La prima tappa della giornata è la stupenda Cattedrale di San Michele e Gudula: miscuglio di stili diversi: le torri sono in stile gotico, mentre le vetrate sono d’impronta rinascimentale. L’origine della chiesa va ricercata in una piccola chiesa costruita verso il 1000 e dedicata al culto di San Michele Arcangelo.


Proseguiamo la nostra visita con la Eglise Notre Dame du Sablon. Questa chiesa gotica è certamente una delle più belle del Belgio. Fu costruita nel XV secolo in stile gotico brabantino. Anche in questo caso la nascita della chiesa è legata ad una leggenda.


Questa narra di una giovane ragazza di Anversa che, nel 1348, ebbe una strana esperienza mistica. Si sentì dire di portare una statua miracolosa della Vergine, che si trovava ad Anversa, e di portarla a Bruxelles, per consegnarla alla chiesa di Sablon. Con l’aiuto del marito, Beatrice portò in barca a Bruxelles l'effigie della Vergine. Durante la traversata, come per miracolo, l’imbarcazione raggiunse da sola la riva dove si trovava la Cappella di Sablon.


Dopo la visita a questa splendida chiesa gotica, non dimenticate di fare due passi per le stradine che la circondano, in quartiere di Sablon appunto. Questa è una zona di cioccolaterie e il nome Sablon deriva da una sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles. Infatti un tempo il quartiere si trovava fuori dalle mura e per entrare in città bisognava percorrere questa strada sabbiosa.




Cuore del quartiere è la Place du Grand Sablon, piazza dalla forma triangolare, dove ogni week end si svolge un mercato dell’antiquariato (il sabato dalle 9 alle 17, la domenica dalle 9 alle 13). Noi ci siamo stati, ma devo dire che le bancarelle erano poche e scarne. Non so se questo sia legato al periodo della nostra visita o ad una giornata sfortunata!


Infine, il pezzo forte… costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1958 doveva durare solo 6 mesi, ma la sua popolarità e il suo successo ne hanno fatto un simbolo di Bruxelles. Di cosa sto parlando? dell’Atomium ovviamente!!



Alto più di 100 metri, si compone di 9 sfere collegate l'una all'altra e rivestite, originariamente, di alluminio. L'Atomium rappresenta i 9 atomi di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi dell'atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all’epoca.

Non abbiamo acquistato i biglietti online… grave errore. La fila alla biglietteria è davvero importante. Ci impieghiamo più di un’ora per riuscire ad avere i biglietti, ma la coda non finisce lì. Infatti, una volta arrivati alla base dell’Atomium si fa una seconda lunga attesa per poter iniziare a visitare la struttura.

Adulti 15 euro, studenti 8 euro.



Salutiamo la città e il nostro amico Manneken Pis. Siamo già pronti per la prossima avventura!


Il nostro viaggio a Bruxelles è stato sicuramente impegnativo sotto vari punti di vista. Innanzitutto il clima ha influenzato molto i nostri spostamenti e la nostra capacità di restare a zonzo per la città. Il primo giorno è stato assolutamente devastante, la pioggia di ghiaccio è stato l’apice di una giornata freddissima.

La città è sicuramente bella, Bruges incantevole, ma vi consiglio vivamente di godervi questi luoghi in un periodo dell’anno più caldo.



Nonostante i prezzi bassi di volo e hotel, circa 130 euro a testa, queste zone non sono affatto economiche. Una semplice merenda con cioccolata e crêpes può facilmente superare i 10-12 euro. Anche gli ingressi alle attrazioni hanno dei prezzi non da poco.



Tenete quindi bene a mente anche questo nel corso della pianificazione del vostro viaggio!


Purtroppo non posso consigliare posti per pranzo e cena perché da brava sbadata mi sono dimenticata di segnare i nomi!!!


Tanti altri articoli vi aspettano!


Plan Travel Live

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Greta&Gianluca, rispettivamente classe 1994 e 1993. Il Gene del Viaggiatore raggiunge in loro picchi altissimi. Amano andare alla scoperta del mondo e delle sue meraviglie.

 

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